Perché le canne delle pistole sono rigate?

da | Apr 6, 2021 | News

Perché le canne delle pistole sono rigate?

da | Apr 6, 2021 | News

Di Armando Palmegiani

Quando si preme un grilletto

Cosa succede quando viene esploso un colpo d’arma da fuoco? La cartuccia è situata nella camera di scoppio, premendo il grilletto il cane si abbatte sul percussore che, tramite la sua parte apicale a spillo, colpisce il bossolo del proiettile, anzi per essere più precisi la capsula di innesco presente nel fondello. La polvere al suo interno è molto sensibile agli urti ed esplodendo trasmette la sua energia alla carica di lancio presente nel bossolo, più difficile da incendiarsi però più potente della prima, che esplodendo causa la partenza del proiettile e l’indietreggiamento del bossolo.

Focalizziamoci solo sul proiettile che a seguito dell’esplosione attraverserà la canna per poi fuoriuscire e dirigersi verso il bersaglio. Le canne delle armi, escludendo i fucili da caccia con munizionamento singolo o multiplo, sono rigate ed il diametro del proiettile che le attraversa è uguale al diametro dei “vuoti” della canna. Questo significa che il proiettile nel suo percorso forzerà la canna vincolandosi alle rigature presenti che sono elicoidali, iniziando a ruotare intorno al proprio asse. Uscito dal vivo di volata avrà quindi una sua rotazione che, salvo ostacoli intermedi, porterà fino alla fine.

I confronti balistici utilizzano anche le rigature presenti nei proiettili esplosi per la loro unicità.

A pensarci bene il tutto sembra antieconomico. Perché perdere una parte dell’energia generata dall’esplosione della carica di lancio per far passare il proiettile attraverso una canna più stretta, non si potrebbe ottenere una energia maggiore del proiettile con una canna liscia?

In teoria sì ma in pratica ci perderemmo molto, la rotazione del proiettile è un elemento fondamentale per la precisione delle armi da fuoco. Il tutto è legato al principio giroscopico del mantenimento dell’asse di rotazione.

 

Questione di equilibrio?

Spieghiamoci meglio, avete notato quanto sia difficile cercare di rimanere in sella ad una bicicletta quando si è fermi rispetto a quando si è in movimento? Il tutto è legato alle singole capacità funamboliche o c’è dell’altro? E come mai quando si giunge ad una curva la si affronta piegandosi invece di ruotare solamente il manubrio?

E piegandosi poi dobbiamo pure spostare molto il nostro peso all’esterno perché la bicicletta (o la motocicletta) proprio non ci pensa ad inclinarsi, anzi si oppone con forza.

Alla fine non siamo noi grandi equilibristi della bicicletta è che quando le ruote iniziano a girare diminuisce la possibilità di inclinare il loro asse, questo  ci aiuta a mantenere l’equilibrio e più rapidamente girano le ruote e più risulterà difficile cadere o semplicemente inclinarsi.

Come accennato è il principio giroscopico che recita in sommi capi “Un corpo in dotazione cercherà di mantenere stabile l’asse di rotazione e di opporsi, con una forza contraria ad eventuali sollecitazioni esterne”-

È questo il motivo perché non cadiamo dalla bicicletta.

Il principio giroscopico del mantenimento dell’asse di rotazione è quindi un elemento fondamentale per far procedere il proiettile in modo rettilineo risentendo il minimo possibile della resistenza dell’aria e di eventuali corpi attraversati. Se sommiamo questo principio all’aerodinamicità del proiettile il gioco è fatto, il proiettile avrà una gittata (massimo percorso possibile in cui un proiettile può colpire un bersaglio) decine di volte superiore ad armi a canna liscia e munizionamento sferico.

Concludendo

Stabilità del proprio asse di rotazione significa precisione, aumento della gittata ed infine maggiore penetrazione. Vedete quanto conviene scegliere una canna rigata? E’ facile quasi quanto andare in bicicletta.

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