Omicidio al Chelsea Hotel

da | Ott 2, 2021 | News

Omicidio al Chelsea Hotel

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Ah! Quell’albergo è stato l’anima della musica e del cinema americano e non solo, negli anni ’70. Leonard Cohen era lì, Janis Joplin era lì. Nel 1959 William Burroughs (anche lui protagonista di un caso di nera, lo raccontiamo qui)  vi scrisse “Il pasto nudo”. Nella 205 si suicidò, nel 1953, Dylan Thomas.  Nel 1962 Arthur C. Clarke ci scrisse un film, non so se lo conoscete: “2001: Odissea nello spazio”. Nelle sue 170 stanze, su dodici piani, hanno vissuto Mark Twain, Jackson Pollock, Edgar Lee Masters, Dylan Thomas, Robert Mapplethorpe vi scattò la sua prima foto e poi ci abitarono Stanley Kubrick, Arthur Miller, Jimi Hendrix. Si tratta di una lista molto breve, ci vorrebbe mezza pagina solo per nominare quelli che mancano….Se metti tutte queste energie nello stesso palazzo, beh è ovvio che ci sia successo di tutto.

C’è stato anche un omicidio. Succede il 12 ottobre 1978, quando Nancy Spungen viene trovata contro un muro, nella camera 100, uccisa dal compagno Sid Vicious, degli ormai disciolti Sex Pistols. Il 1978 è l’anno in cui il punk divenne un affare e cominciò a perdere la sua onda. Nancy si è già tagliata le vene in un albergo di Parigi per non separarsi da Sid. Sid si è già ferito a un braccio durante un concerto, mostrando il sangue. Che c’entra con la musica? Forse niente, ma era un modo per provocare, per distruggere, per non essere solo un numero, per essere vivo ma non vivo come tutti gli altri.

Nancy e Sid stavano insieme dagli inizi del 1977, quando lei, groupie, si era aggregata alla band. Era eroinomane, e lo divenne anche lui.

Sono anni di droghe e alcool, di soldi sperperati, di un viaggio sempre più veloce verso qualcosa che non c’è, che è un miraggio, che è autodistruzione. La voglia di ruttare, di scioccare, di spaccare, di essere diversi da chiunque altro, di rifiutare. Nancy e Sid entrarono in quella stanza. Ne uscì solo lui, portato via da robusti poliziotti.  Sid, che in realtà si chiamava John Simon Ritchie, 21 anni, più o meno bassista, aveva accoltellato alla pancia Nancy. La trovarono nel bagno della stanza. Lui negava perché non ricordava nulla, troppo fatto.

 

 

Lo misero in libertà provvisoria, cauzione pagata dalla EMI. Tentò il suicidio. Pochi mesi dopo, Sid moriva per overdose di eroina a casa della nuova compagna Michelle Robinson, al Greenwich Village. Sì, il punk era proprio finito.

Il Chelsea è ancora lì, al 222 della Ventitreesima Ovest.

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