Dimmi quant’è grande il tuo cervello e ti dirò quanti amici hai.

da | Mag 17, 2022 | Psicologia

Dimmi quant’è grande il tuo cervello e ti dirò quanti amici hai.

da | Mag 17, 2022 | Psicologia

Le relazioni sociali possono aiutare ad aumentare le dimensioni del nostro cervello? La scoperta di un legame tra il numero di relazioni e l’aumento dello sviluppo di alcune regioni del cervello la dobbiamo ad una nuova ricerca illustratata di seguito.

Il cervello ha dimensioni che possono variare. Il fatto che il cervello sia plasmabile è questione ormai assodata e gli studi sulla neuroplasticità suggeriscono che il cervello ha la capacità di crescere e cambiare durante tutta la nostra vita.

 Ma quali sono i fattori che possono influenzarlo?

Ci troviamo in uno dei principali campi di studio esplorati dalle neuroscienze. Con l’avvento dei social network ed il loro ampio impatto sugli usi e costumi di molti ormai, i neuroscienziati si sono interessati alle loro possibili implicazioni nello sviluppo di alcune regioni del cervello deputate alla  elaborazione di quelle funzioni cognitive che si trovano alla base delle relazioni sociali.

Dimmi quanti amici hai e ti dirò quanto è grande il tuo cervello….

Un team di scienziati de l’Université de Lyon Claude Bernard e dell’Università della Pennsylvania negli Stati Uniti, ha studiato un campione di  primati della famiglia dei Cercopitecid, meglio conosciuti come macachi rhesus. La scelta deriva dal fatto che questi primati hanno una struttura cerebrale che si avvicina di tanto alla struttura del cervello umano.

Il loro obiettivo era di conoscere l’influenza di diversi fattori sociali nella struttura del cervello e comprenderne l’ereditarietà. Ad esempio, sono state considerate variabili quali le interazioni sociali, la gerarchia sociale o la popolarità sociale della madre all’interno del gruppo.  I ricercatori hanno scoperto che quanto più numerose sono le interazioni sociali tanto più è grande il lobo temporale, quella regione del cervello maggiormente coinvolta nell’intelligenza emotiva e sociale.

Cervello e socialità: le aree si sviluppano di più.

Utilizzando la diagnostica per immagini, si sono cercate le discrepanze tra il volume della materia grigia – componente tissutale del sistema nervoso centrale ad alta concentrazione di corpi di neuroni e situata nel midollo spinale e nel cervello – tra i macachi studiati. L’Insula anteriore (in rosso sullo schema) e la parte centrale del Solco Temporale Superiore sono le regioni che hanno mostrato una variazione di dimensioni a seconda del campione. Queste regioni sono deputate alla elaborazione e gestione delle emozioni e dell’empatia.

I ricercatori hanno anche studiato le variazioni nel cervello delle madri adulte e dei loro neonati del medesimo gruppo di macachi. Sono stati così in grado di concludere che la differenza di dimensioni e struttura del cervello non è stabilita dalla nascita.

La dimensione delle regioni cerebrali osservate non sono quindi una caratteristica ereditata dalla madre ma il risultato di un processo di socializzazione. Se le dimensioni del cervello avessero avuto caratteristiche ereditarie, questo avrebbe potuto significare che “nascere da una madre molto popolare (con molte interazione con il gruppo), avrebbe potuto predisporre il neonato a diventare popolare a sua volta “, ha spiegato Jerôme Sallet, direttore della ricerca di Inserm.

Anche la gerarchia sociale è stato un fattore preso in considerazione come variabile analitica. È stato tuttavia dimostrato che anche questo fattore non ha alcun impatto sulle dimensioni del cervello. Questi risultati suggeriscono che l’esposizione all’ambiente sociale nel corso della vita contribuisce alla maturazione delle reti neurali”, afferma il ricercatore Jerôme Sallet.

Cervello: in che modo le relazioni sociali possono influenzarne la struttura?

Il cervello esegue operazioni complesse per mantenere le relazioni sociali. Le stesse sono inoltre il prodotto di un processo decisionale che riguarda la modalità con cui l’individuo vuole interagire e quindi le scelte e le strategie che metterà in campo per l’accrescimento ed il mantenimento della sua sfera relazionale. Il cervello deve anche essere in grado quindi di “capire” la composizione del “flusso relazionale”. In altre parole, deve considerare l’origine e la qualità delle interazioni sociali.

I ricercatori, escludendo variabili come la gerarchia sociale e le variabili di affiliazione come fattori che influenzano le dimensioni del cervello, sono stati così in grado di determinare una “costruzione multidimensionale” delle relazioni. Tale struttura, integra più variabili riguardo la tipologia relazionale– relazioni intime o formali, legami familiari e tipo di interazione – diretta e indiretta. Da questo angolo di osservazione dal quale i ricercatori hanno potuto studiare e prevedere quelle che possono essere le variazioni nella struttura e nelle dimensioni del cervello dei macachi.

Questi risultati importantissimi forniscono ulteriori conferme ai risultati di studi precedenti i quali suggerivano l’esistenza di un legame tra alcuni circuiti cerebrali, le dimensioni del gruppo sociale e il successo biologico di qualsiasi specie.

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