“Bestie di Satana”: l’ultimo libro di Sanvitale e Palmegiani

da | Apr 3, 2021 | News

“Bestie di Satana”: l’ultimo libro di Sanvitale e Palmegiani

da | Apr 3, 2021 | News

di Fabio Sanvitale

Chi erano le Bestie di Satana? Se lo chiedete in giro, esce fuori che si trattava di un gruppo di satanisti che ha commesso degli omicidi efferati. E allora io e Armando Palmegiani ci siamo chiesti se la storia fosse proprio questa. Sarà che siamo allergici alle versioni precotte, sarà che tutto sembrava collimare troppo perfettamente, sarà che col passare degli anni i dubbi c’erano. Alla fine è venuto fuori il nostro ultimo libro, “Bestie di Satana”,  in cui tutta la vicenda, investigata e riletta, assume una luce ben diversa.

 

 

I fatti: nel gennaio 2004 l’omicidio di Mariangela Pezzotta, avvenuto nei boschi di Golasecca (Varese) fa scoprire, nei mesi successivi, l’esistenza di una presunta setta che avrebbe ucciso anche altre persone. Per la precisione, si arriva a rideterminare la morte di Andrea Bontade, apparsa come incidente stradale, in un suicidio indotto e a scoprire che Fabio Tollis e Chiara Marino, scomparsi nel gennaio 1998, sono stati in realtà assassinati nei boschi di Somma Lombardo. L’attenzione mediatica sulla vicenda è altissima. Ossessionante.

D’altronde siamo al culmine di un decennio che ha visto altri processi per satanismo essere celebrati con grande clamore. Per esempio quello ai Bambini di Satana, a Bologna (accusati di crimini pesantissimi e assolti totalmente) e quello per la presunta setta pedofila di Mirandola e Massa Finalese (metà degli imputati assolti e negli ultimi anni sono emerse tutte le pressioni e gli interessi che stavano dietro la persecuzione giudiziaria dei condannati). Erano anni in cui si vedevano satanisti ovunque: riflettete sul fatto che oggi, passata la moda, passata la caccia alle streghe, non se ne parla più.

Direte: ma 4 morti c’erano. Certo, purtroppo sì. Le sentenze parlano chiaro e condannano un gruppo di ragazzi. Ma quanto satanismo c’era dietro quei delitti? Era davvero il movente? O piuttosto non dobbiamo parlare di droga, di vendette interne, del desiderio di nuove esperienze al limite, di disturbi psicologici, famiglie sfasciate, vite di periferia? È su questo e non solo su questo che io e Armando Palmegiani siamo andati a indagare.

E allora abbiamo parlato con chi frequentava il Midnight, il pub dove tutto il gruppo (e cioè Nicola Sapone, Andrea Volpe, Mario Maccione, Fabio Tollis, Chiara Marino, Eros Monterosso, Massimino Magni, Pietro Guerrieri, Paolo Leoni, Andrea Bontade e Marco Zampollo) andava al sabato. Abbiamo cercato gli avvocati. Abbiamo indagato su cos’è una setta per davvero e quindi se loro potevano definirsi tali. Abbiamo ragionato sull’uso delle droghe, sulla loro conoscenza o meno dell’abc del credo satanista.

 

 

Abbiamo cercato di capire se poteva esistere un “secondo livello”, se altre morti e scomparse attribuite al gruppo fossero davvero dovute a loro, abbiamo esaminato le scene del crimine, parlato con questi famosi satanisti (non quelli da operetta alle volte finiti in tv, più intontiti che credibili) per sapere in cosa credono e scoprire, alla fine, che sono qualcosa di completamente diverso da come lo immaginiamo.

Ci siamo chiesti se tutti nel gruppo sapessero in anticipo cosa sarebbe successo a Somma Lombardo, quali fossero le ragioni che spinsero alcuni di loro a uccidere e quanto credibili fossero le dichiarazioni dei 3 pentiti del gruppo, anche alla luce della Psicologia della Testimonianza.

Ne è venuta fuori una storia lunga e complessa, la cui rilettura fa solo del bene alla verità storica e alla memoria di questo Paese, dove troppo spesso si accusa con facilità, si fanno processi in tv, dove a volte la verità viene travisata a seconda di quello che è più comodo dire o far dire. O sentirsi dire.

Ci siamo accorti che ne sapevamo poco, di satanismo, di sette. Ci siamo documentati. E speriamo che questa indagine aiuti tutti quelli che lo vorranno ad avere un giudizio più equilibrato sui fatti di quei 6 anni in cui un gruppo di ventenni si sentì Dio, pensò di poter fare qualsiasi cosa, di fuggire a qualsiasi noia, di sfogare qualsiasi rabbia. Anni in cui 4 ragazzi non tornarono più a casa. Gli anni delle Bestie di Satana.

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